
La decisione del Consiglio Comunale si fonda sull’ampia e circostanziata ricerca effettuata dal Prof. Ivano Tognarini, docente di storia contemporanea presso l'Università di Siena e Presidente dell'Istituto storico della Resistenza in Toscana, svolta su testi e documenti dell'archivio storico comunale, che ha evidenziato in un suo articolato dossier il contributo dato da Bagno a Ripoli alla lotta di Liberazione, contributo che si è palesato attraverso i momenti collegati all'azione partigiana e che ha visto la popolazione sottostare a feroci persecuzioni e lamentare dolorose stragi di civili operate dai nazifascisti, oltre a dover subire ingenti danni di guerra provocati nelle zone abitate, bombardate e minate; lo studio del Tognarini evidenzia una lunga lista di caduti, che annovera tra le vittime delle persecuzioni politiche, gli esponenti del dissenso al regime, i giovani renitenti, i civili catturati durante le rappresaglie e i morti in azioni di guerra, protagonisti tutti di atti di coraggio e di gesti di solidarietà e di assistenza nei riguardi degli sfollati da Firenze e verso gli alleati e i prigionieri.
Il Consiglio Comunale, ricordata la tragica serie di sanguinosi episodi avvenuti nel territorio di Bagno a Ripoli durante l'ultimo conflitto mondiale, dove le truppe Alleate hanno combattuto la battaglia per la conquista della città di Firenze e gli atti compiuti dalla popolazione civile ripolese durante la lotta di Liberazione, ha ritenuto doveroso poter fregiare il Gonfalone che rappresenta la comunità ripolese della medaglia al valor civile per rendere formale il doveroso omaggio da tributare a chi ha testimoniato col dolore e col sacrificio supremo della vita l'attaccamento al proprio territorio, credendo fermamente nei valori di libertà, di uguaglianza e di pace tra i popoli.