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Posa della prima pietra di "Sassi turchini"
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Il Comune di Bagno a Ripoli informa che, all'isola d'Elba, nasce la Residenza diversamente accessibile Sassi turchini, struttura ricettiva destinata ai disabili e a tutte le forme di disagio. Sabato 17 gennaio 2008 è avvenuta la posa della prima pietra sul terreno pubblico concesso in comodato dal Comune di Porto Azzurro, dove sorgerà la struttura.


Il progetto nasce dall’Avge (Associazione volontari gruppo Elba), associazione fiorentina che da oltre trent’anni organizza esperienze di vita comunitaria tra giovani e disabili all’isola d’Elba. Nel 2010 la residenza aprirà i battenti ad enti pubblici e privati che desiderano trascorrere un soggiorno all’Elba, non solo per vacanze estive ma anche per momenti di formazione o scambio con altre realtà sociali. La gestione degli spazi sarà curata dall’Avge, che conta di crearvi anche un centro di documentazione e di studi sulla disabilità e l’accessibilità.

Sostenibilità, comfort e accessibilità. Una struttura a basso impatto ambientale, progettata senza barriere cercando di prevedere le esigenze delle più ampie forme di disabilità, a basso costo ma attenta all’estetica, sostenibile e allo stesso tempo confortevole, flessibile, aperta, contemporanea: questo, e molto altro, è ‘Sassi turchini’. Dall’esperienza trentennale dell’Avge, associazione fiorentina a favore dei portatori di handicap, nasce un progetto che renderà possibile anche ai disabili il soggiorno per turismo o per attività sociali in uno dei luoghi più belli d’Italia, in un ambiente a basso costo e altissima interazione con la natura e tra le persone: flessibilità dei mini-alloggi, percorsi olfattivi e sensoriali che accompagnano i non vedenti tra piante aromatiche ed essenze, tetto giardino, pannelli solari, raffrescamento passivo e riutilizzo delle acque piovane.

I numeri: 750 mq di superficie coperta, 64 posti letto, 8 mini-alloggi flessibili, 80 mq di spazio polivalente, cucina e servizi in comune, 1000 m di percorsi in macchia mediterranea, 600 m dal mare e 800 m dal paese, 1 milione di euro circa la spesa prevista, 35% il finanziamento della Regione Toscana, 15 mesi i tempi previsti di realizzazione.

Sassi turchini è un progetto unico perché: è pensato per andare oltre le normative sulle barriere architettoniche, forte del vissuto di volontari e disabili; unisce il turismo sociale a quello accessibile in un luogo turistico di pregio e per sua natura poco accessibile (l’isola); offre un’accoglienza a basso costo che salvaguarda estetica e funzionalità; nasce dal lavoro di ex volontari, per anni impegnati con i disabili, oggi diventati professionisti nei settori più diversi; si propone come luogo di scambio e integrazione tra associazioni differenti, ma soprattutto tra i giovani e la diversità in ogni sua forma; vuol diventare un vitale snodo soprattutto per giovani, in cui troverà spazio ogni tipo di (dis)abilità, dove la differenza sarà risorsa e coesione e le difficoltà energie per risolverle; rispetta l'ambiente. Il progetto può contare su un finanziamento della Regione Toscana (per il 35% del costo di realizzazione), sull’appoggio del Cesvot, della conferenza dei sindaci dell’Elba, del Comune di Bagno a Ripoli, della Società della Salute Firenze Sud-Est. Il progetto nasce dall’esperienza dell’Associazione Volontari Gruppo Elba, fondata a Firenze nel 1977 da don Andrea Faberi, oggi parroco a Bagno a Ripoli, per unire giovani e disabili in amicizia e spirito di parità. Anno dopo anno il gruppo coinvolge centinaia di volontari nella vita in comune all’isola d’Elba, con vacanze trascorse in strutture pubbliche gentilmente concesse e riadattate. L’associazione comincia a sognare una residenza fissa all’Elba. Un gruppo di volontari, diventati giovani professionisti (architetti, psicologo, avvocati, ingegneri, agronomi...), caparbiamente si mette a lavoro, cerca e trova la collaborazione delle istituzioni elbane: arriva la concessione del terreno, il cambio di destinazione d’uso e quindi il progetto, il coinvolgimento di molti soggetti, la ricerca di finanziamenti. E, finalmente, la prima pietra. La residenza è dedicata alla memoria di Lara e Francesco, due amici e volontari prematuramente scomparsi.

Informazioni: Avge Associazione Volontari Gruppo Elba, Via di Quarto 7 Bagno a Ripoli (Firenze), tel. 055 630080; http://www.gruppoelba.net; http://www.sassiturchini.org; Call Center Linea Comune, tel. 055.055, da lunedì a sabato, ore 8-20.

Dichiarazione del Sindaco di Bagno a Ripoli e del Presidente della Società della Salute Firenze SudEst Luciano Bartolini: “La soddisfazione è doppia e molto grande. Dopo l’analoga struttura de ‘Il casolare e la serra’, a Reggello, anche quella dei ‘Sassi Turchini’ dell’isola d’Elba muove i primi passi, grazie alla tenacia ed alle risorse del Gruppo Elba e ad un insieme di contributi ed aiuti, dalla Regione Toscana, che lo finanzia per più di un terzo, fino al Comune di Bagno a Ripoli, che lo sostiene, anche se obbligato ad un modesto contributo economico di 25.000 euro, e che presto firmerà una convenzione con l’associazione, primo traguardo della collaborazione con il Comune. Ricordiamo che sono 20 le strutture analoghe in fase di progettazione o di realizzazione individuate dalla Società della Salute Firenze Sud-Est, alcune pubbliche, altre private, altre ancora del privato sociale: 20 ‘punti-disabilità’ all’interno dell’Area sud-est, che diverranno i nostri riferimenti per lo sviluppo del progetto Vita Autonoma Indipendente. 20 strutture da vedere in modo integrato, tenendo conto delle varie specificità. Un esempio di questa ‘costellazione di luoghi’ che sta nascendo? La Rsd (Residenza Sanitaria Disabili) di Antella, in costruzione da un privato e di imminente inaugurazione. Strutture complementari, figlie di un progetto unico di area, che consente ai servizi dei vari Comuni di integrarsi, ovvero l’intera area sud-est di Firenze inizia a lavorare in maniera associata e coordinata. Ma torniamo ai ‘Sassi Turchini’, un sogno accarezzato da tanti anni e da tante persone che diventa realtà. E questo grazie all’intelligenza e alla tenacia di Don Andrea Faberi e alla disponibilità delle centinaia di giovani, ripolesi e non, che, dagli anni ’80, hanno tenuto acceso questo sogno con il loro impegno volontario, crescendo con esso in sensibilità, civiltà e democrazia, ed aiutando a far crescere questa bellissima esperienza che porteranno sempre con sé. Ho visitato più volte la scuola media di Marina di Campo dove finora si è svolta l’attività del gruppo Elba – prosegue Bartolini -, ed è sempre stato bello ed istruttivo vedere ragazzi diversamente abili e normodotati che collaborano nelle piccole e grandi cose della vita comune ed autonoma (la spesa, la tavola, le pulizie…). Generazioni che sono cresciute così, in questa grande umanità partecipata. Come Comune abbiamo sempre sostenuto questo progetto, e anche la Società della Salute ci ha creduto e ci crede e darà pure un modesto contributo. Importante ora è sensibilizzare le comunità dei 13 comuni dell’Area Firenze SudEst e oltre, perché la struttura dei ‘Sassi Turchini’ possa essere usata il più possibile, perché viva! Noi cercheremo di aiutare l’associazione per una gestione permanente, che continui a coinvolgere anche il tessuto sociale dell’Elba, proseguendo la felice esperienza del gruppo nelle scuole locali, con feste, cene e giochi. Oggi – conclude Bartolini – inizia il percorso che condurrà i ‘Sassi Turchini’ ad un salto di qualità, ad un’apertura maggiore verso la comunità che la ospita, un’apertura possibile e necessaria. Continua anche il nostro impegno per una Fondazione specifica per la Vita Autonoma e Indipendente e lanciamo oggi un appello alle banche e ai privati che vogliono entrare in questo progetto con le loro risorse, non solo economiche, ma anche umane, intellettuali e di idee”.



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