
La gestione delle tumulazioni è stata curata nel corso degli anni più recenti e comunque da almeno vent’anni dall’Amministrazione Comunale. L'edificio che ospita i colombari è in cattivo stato di manutenzione e, essendo interdetto per la maggior parte di esso all’accesso, necessita di urgenti interventi di manutenzione straordinaria al fine di garantire la pubblica incolumità sia all'interno che nelle aree circostanti; non è esclusa la possibilità di un suo completo abbattimento.
La Giunta Municipale intende dunque individuare i titolari dei diritti reali, pieni o affievoliti, dei diritti obbligatori convenzionali o concessori e di ogni servitù che insista sull'area in oggetto, al fine di garantire la pubblica incolumità ed il decoro del luogo cimiteriale, effettuando o facendo effettuare il risanamento ed il consolidamento della struttura dell'edificio.
Tutti coloro che possono avanzare rivendicazioni sulla titolarietà della proprietà o di ogni altro diritto reale, pieno o affievolito e/o obbligatorio e/o convenzionale sono invitati a presentare formale comunicazione (e documentazione probatoria), al Comune di Bagno a Ripoli, Piazza della Vittoria 1, entro il 23 gennaio 2009. Dopo di che si procederà alla ripartizione dei costi di manutenzione straordinaria necessari alla messa in sicurezza della struttura interessata alla ricognizione stessa.
Informazioni:
- vedi l'avviso allegato al sottostante link
- Call Center Linea Comune 055.055, da lunedì a sabato ore 8-20.
“Al cimitero di San Martino la situazione è critica e complicata ha dichiarato il Sindaco Luciano Bartolini -. Il terreno su cui sorge è privato per la parte vecchia, iniziale: apparteneva alla Compagnia di San Martino, che non esiste più, e attualmente è di dubbia proprietà’. Appartiene invece al Comune per la parte nuova. Nell’area privata vi sono alcune cappelle pericolanti, tanto è vero che quella parte dell’edificio è interdetta da oltre dieci anni. I cittadini che hanno i defunti in tali cappelle ci hanno fatto presente più volte la situazione di disagio e il Comune ha deciso di coordinarne l’opera di risanamento collaborando con i familiari dei defunti, purché in presenza del totale accordo dei parenti degli aventi diritto. Come? Attraverso un appalto, a condizione che una parte della spesa sia sostenuta dai proprietari dei loculi e un’altra sia coperta dalla prevendita di nuovi loculi: quest’ultima operazione si profila dunque come fondamentale per la riuscita dell’intero disegno, che prevede anche la costruzione di nuovi ossarini, in modo da dare una risposta completa. Inizia così oggi un percorso che si annuncia molto lungo. Innanzi tutto, occorrerà trovare il maggior numero possibile di aventi diritto. Sarà necessaria poi una grande collaborazione fra il Comune, che si impegnerà in prima persona, e i familiari: unire le energie sarà infatti il fondamento operativo per giungere al passaggio successivo, ovvero il risanamento del cimitero”.