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Incidenti stradali in via di Rosano
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Il Sindaco Luciano Bartolini interviene sugli incidenti in via di Rosano e lancia un appello per rivedere parte della normativa sulla sicurezza stradale.


“Sono decine le lettere e le mail che sottopongono alla nostra attenzione la pericolosità di alcune strade di Bagno a Ripoli. Innanzi tutto, via di Rosano, ma non solo: purtroppo nel 2008 molti, troppi sono stati i morti per incidente stradale.
Corre l’obbligo dunque di una riflessione complessiva.
Da una parte, abbiamo varie richieste di inasprimento dei controlli e delle sanzioni, e di ampliamento dei luoghi di vigilanza. Dall’altra, le norme vanno in tutt’altra direzione e lo vogliamo denunciare! Certo, alcuni Comuni – non Bagno a Ripoli, basta guardare i nostri bilanci – hanno usato il ‘giro di vite’ per fare cassa, con autovelox nascosti per ‘pizzicare’ gli automobilisti. I nostri autovelox, invece, sono collocati in punti realmente a rischio di incidenti. Perché vogliamo fare non cassa, ma sicurezza! Però certe norme sono assurde.
Leggiamo l’art. 142 del Decreto Legge 117 del 3 agosto 2007 (modifiche al Codice della Strada): “le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all'impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice”. La successiva circolare esplicativa del 20 agosto 2007 ribadisce che la postazione di controllo, anche temporanea, deve essere adeguatamente segnalata in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, imponendo segnalazioni preventive, tanto che la Polizia Municipale ha dovuto acquistare un cartello mobile da collocare circa 150 metri prima della zona di controllo.
Certo, così saremo garantisti ed eviteremo le frenate improvvise e i rischi di tamponamenti, ma si tratta di un rimedio peggiore del male: chi guida, se non vede la segnalazione, sa che non c’è nessun controllo e quindi può andare a qualunque velocità, anche oltre i limiti. E moltissimi di questi incidenti derivano proprio dalla velocità! Non solo. La nostra Polizia Municipale è costantemente impegnata in un ‘dopo-multa’ lungo e laborioso (gestione del ricorso, presenza alle udienze, ecc.), poiché, dopo la sanzione, scatta quasi sempre il ricorso al Giudice di Pace. E spesso, se non è tutto perfetto sul piano amministrativo (non della sicurezza!), la sanzione è annullata.
Parliamo degli etilometri, da sottoporre a controlli annuali da parte del Ministero dei Trasporti, che li trattiene per alcuni mesi! La conseguenza? Volendo continuare a fare un controllo serio e costante sulla guida in stato di ebbrezza, abbiamo dovuto acquistare un secondo etilometro. Vi immaginate da tutta Italia (8000 Comuni!) gli etilometri che almeno una volta l’anno devono essere spediti a Roma? Ogni spedizione costa 250 euro!
Purtroppo, le campagne mediatiche tendono in genere a mettere autovelox e controlli sotto una luce negativa, privilegiando l’immagine del vigile come dispensatore di multe (e basta), del Comune che fa cassa sulle tasche degli automobilisti, del diritto al ricorso per vizi di forma tralasciando la sostanza del colpevole eccesso di velocità. Un atteggiamento che non aiuta la battaglia della sicurezza sulle strade! E i morti aumentano…
Ci vuole dunque equilibrio. Prima di tutto equilibrio in chi guida. La fretta che attanaglia tutti non è una valida ragione per mettere a repentaglio la vita altrui e la nostra. Ma anche equilibrio in chi deve comunicare le politiche della sicurezza e in chi si preoccupa delle sorti dei consumatori. E bisogna anche proseguire nelle collaborazioni fra Vigili, Polizia e Carabinieri, così come stiamo facendo da tempo, con massicci pattuglioni notturni e postazioni a scopo dissuasivo. Un’azione che ha dato ottimi risultati, con il ritiro di decine e decine di patenti che andavano ritirate perché di persone pesantemente sotto gli effetti di alcool e stupefacenti.
Infine, una notizia concreta. Su indicazione del Comandante della Polizia Municipale, proporremo alla Società della Salute Firenze Sud-Est l’acquisto di due “analizzatori salivari per l'individuazione delle droghe”, in grado di rilevare la presenza di qualsiasi stupefacente dall'analisi della saliva. Le Polizie Municipali dei Comuni dell’area Firenze Sud-Est avranno così a disposizione una strumentazione sofisticata e innovativa.
Noi stiamo lavorando seriamente sulla sicurezza nelle strade, ma il legislatore ci deve dare una mano, non ostacolare. Cambiamo una normativa inconcepibile: questo è il nostro grido di dolore di oggi! Un grido che non lanciamo per fare cassa, ma per fare sicurezza!”

Luciano Bartolini - Sindaco di Bagno a Ripoli



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