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Protocollo d'Intesa Società della Salute Fi SudEst
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L'Amministrazione Comunale di Bagno a Ripoli ha approvato un Protocollo d'Intesa tra la Società della Salute Firenze SudEst, gli altri 12 Comuni della Zona Fiorentina Sud-Est e le scuole del territorio per la costituzione della rete per la scuola interculturale.


Il protocollo contiene le linee guida per l’accoglienza degli stranieri, allo scopo di garantire stabilità, integrazione e coordinamento alle attività inerenti gli alunni stranieri e la scuola interculturale.

“L’allora Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni – hanno dichiarato il Sindaco Luciano Bartolini e l’Assessore alle Politiche del Welfare Elena Dal Pino - ha pubblicato nell’ormai lontano febbraio del 2006 le ‘Linee Guida per l’Accoglienza e l’Integrazione degli Alunni Stranieri’, sollecitando gli Enti all’attuazione di interventi sempre più strutturali che facilitino l’inserimento scolastico degli alunni stranieri e ne sostengano il percorso formativo. Un’attenzione verso l’integrazione fra i popoli e le culture che è già da tempo nel Dna delle istituzioni sociali e didattiche del nostro territorio, dove tutte le scuole della Zona Socio Sanitaria Fiorentina Sud-Est condividono attività di supporto all’accoglienza e alla scolarizzazione degli alunni stranieri e dove, nell’àmbito della Zona-Distretto Fiorentina Sud-Est, viene promosso il progetto ‘Oltre le Parole’, che realizza attività rivolte agli alunni stranieri tese a garantire pari opportunità nel diritto all’istruzione e al successo scolastico. Nelle scuole del territorio si è costituito un gruppo di lavoro per realizzare attività di riflessione e sistematizzazione di buone prassi condivise. Anche in questo caso la sinergia fra i Comuni dell’area e fra questi e il mondo della scuola, sancita formalmente da questo protocollo che sarà firmato una volta che tutti i 13 Comuni l’avranno approvato, rappresenta un passaggio importante nei percorsi di integrazione e di conoscenza reciproca, che sono il fondamento e il cemento di ogni didattica, di ogni civiltà e di ogni politica di sicurezza. Gestiamo con intelligenza e passione queste opportunità prima che la ‘solerzia riformatrice’ di qualcuno le spazi via!”



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